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Vincoli | Kent Haruf

Aggiornamento: 28 gen




"Ti faceva venire voglia di averla accanto a te, in macchina su una strada di campagna, di stringerla, abbracciarla, baciarla, sentire l'odore dei suoi capelli, parlarle, dirle tutte quelle cose che non avevi mai detto a nessuno, tutte quelle cose che stanno oltre le battute e gli aspetti superficiali che gli altri vedono di te, cose che tu stesso non sapevi con certezza di provare o pensare finché non ti sei ritrovato a dirgliele mentre la abbracciavi al buio, nella macchina ferma, perchè chissà come era giusto che lei le sapesse e in quel modo sarebbero diventate vere"

Va bene...arrivo sempre per ultima, ma alla fine anche io ho iniziato a leggere Haruf...e dovendo scegliere, sono partita dalle origini!

Nel 1862 Abraham Lincoln promulgò il cosiddetto Homestead Act, un provvedimento legislativo in base al quale venivano assegnati, a chi ne avesse fatto richiesta, 160 acri (65 ettari) di terra demaniale nelle terre selvagge fuori dai confini delle 13 colonie originali.

La fattoria dei Goodnough viene ottenuta proprio così, quando il capostipite della famiglia, Roy Goodnough, decide di fare la sua richiesta di terra e si trasferisce, insieme alla giovane moglie Ada, in Colorado, ottenendo il suo pezzetto di terra nei dintorni della piccola cittadina di Holt.

Detto così sembrerebbe il solito racconto epico della colonizzazione del west, ma Kent Haruf è uno scrittore straordinario e riesce a mettere in questa narrazione tutte le sfumature possibili, amori dolorosi e laceranti, crudeltà, egoismo, la durezza di una terra arida che sembra infestare anche gli uomini che cercano in ogni modo di coltivarla, la disperata determinazione dei pionieri, le speranze incrollabili, il diritto alla libertà conquistata anche a costo della vita.

La storia ci riconduce senza dubbio a tutto il filone western americano, ma non bisogna dimenticare che Haruf è uno scrittore contemporaneo (è morto nel 2014) e questo aggiunge una prospettiva diversa, più ampia e attuale, a tutta la narrazione, un'analisi più distante e obbiettiva del codice di comportamento dell'America rurale e una grande fiducia nella dignità umana. I personaggi sono vivi tra le pagine ed entrano dritti nell'animo di chi legge per poi arrivare all'ultima pagina con la consapevolezza di aver conosciuto storie e persone che non ci lasceranno così facilmente.

Che dire? L'unica cosa che mi consola è che Vincoli ci racconta solo le origini di Holt. A questo romanzo meraviglioso ne seguiranno altri tre, la celebre Trilogia della Pianura, che a questo punto non vedo l'ora di leggere!!!


 

L'autore: Kent Haruf

Kent Haruf (1943-2014) è stato uno dei più apprezzati scrittori americani, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Whiting Foundation Award e una menzione speciale dalla PEN/Hemingway Foundation. Con il romanzo Il canto della pianura è stato finalista al National Book Award, al Los Angeles Times Book Prize, e al New Yorker Book Award. Con Crepuscolo, secondo romanzo della Trilogia della Pianura, ha vinto il Colorado Book Award. Benedizione è stato finalista al Folio Prize. NN Editore ha pubblicato tutti i libri della trilogia ambientata nella cittadina di Holt, compreso Le nostre anime di notte, uscito postumo nel 2017.

 

Vincoli

Autore: Kent Haruf

Traduzione: Fabio Cremonesi

Editore: NN Editore

Pagine: 264

Anno di pubblicazione: 2018

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