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Tutte le anime | Javier Marìas

Aggiornamento: 28 gen



“Da anni vedo passare i giorni con la sensazione di discesa che tutti gli uomini sentono prima o poi. Non dipende dagli anni, ci sono alcuni che l’hanno da quando sono bambini, ci sono bambini che già la sentono. Io l’ho avuta presto, circa quarant’anni fa, e ho passato tutti questi anni permettendo alla morte di avvicinarsi, e questo mi provoca il panico. La cosa grave nell’avvicinarsi della morte non è la morte in sé con quello che porta o non porta, ma il fatto che non si potrà più fantasticare su quello che dovrà succedere.”

Anni Ottanta (che sembrano Cinquanta ma anche un’altra epoca non meglio collocata nel tempo). Un professore spagnolo in giovane età vive un biennio di insegnamento nel prestigioso college All Souls di Oxford, uno dei collegi costituenti dell’Università che dà il titolo al romanzo. Due anni che lasceranno un segno incancellabile nella sua vita e, soprattutto, che gli daranno la possibilità di incontrare personaggi molto particolari e distanti dal suo mondo.

Il risultato è un affresco molto vivace del mondo accademico oxoniano, senza sconti e senza peli sulla lingua, che lascia trasparire tutte le anime nascoste dietro ai più impeccabili formalismi imposti da quel tipo di società. E tra tutte le anime c’è anche lei, Clare, un’amante che lo spingerà a riflettere in maniera anche profonda sul senso reale dell’amore e dell’esistenza.

Le riflessioni di Marìas sono impareggiabili, ti lasciano con gli occhi incollati alla pagina e ti domandi se non valga la pena di incorniciarla quella pagina, perché in fondo sai che non troverai mai parole migliori di quelle per descrivere quella precisa sensazione.

Il punto è che le riflessioni spesso nascono da digressioni e, mentre l’autore in altre sue opere riesce a tenere benissimo le fila di tutta l’opera, in Tutte le anime il divagare prende il sopravvento rispetto al piano di narrazione principale e l’effetto (che non escludo assolutamente possa essere voluto e ricercato dallo stesso Marìas) è proprio quello di ritrovarsi a passeggiare distrattamente nei pensieri di un giovane svagato per le strade di una città che lo stesso protagonista definisce come “una delle città al mondo in cui si lavora di meno, e vi è molto più decisivo l’esserci anziché il fare o anche l’agire”.

E così, tra una riflessione e l’altra, si arriva alla fine del romanzo e il cerchio finalmente si chiude. Tutto trova una sua collocazione e si ricongiunge con storie e anime passate e future, in un ciclo vitale perfettamente e tragicamente costruito per non arrestare mai la sua inesorabile corsa.


 

L'autore: Javier Marìas

Javier Marías è nato a Madrid nel 1951. Della sua opera Einaudi ha pubblicato Domani nella battaglia pensa a me, Tutte le anime, Un cuore cosí bianco, L'uomo sentimentale, Nera schiena del tempo, Malanimo, Quand'ero mortale, Selvaggi e sentimentali, Vite scritte, Traversare l'orizzonte, Interpreti di vite, la trilogia de Il tuo volto domani (Febbre e lancia, Ballo e sogno e Veleno e ombra e addio), Gli innamoramenti, I territori del lupo (suo primo romanzo, pubblicato originariamente nel 1971), Il secolo (pubblicato originariamente in Spagna nel 1983 e uscito per la prima volta in traduzione italiana nel 2013), Mentre le donne dormono, Così ha inizio il male, Berta Isla, Vite scritte e Tutti i racconti.

 

Tutte le anime

Autore: Javier Marìas

Traduzione: Glauco Felici

Editore: Einaudi

Pagine: 222

Anno di pubblicazione: 1989

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