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Scrittori leggendari e dove trovarli | Domani è un posto enorme di Nicola Manuppeli

Aggiornamento: 28 gen



Ho incontrato Nicola in biblioteca, non molte settimane fa, e ho capito subito che sarebbe stato uno di quegli incontri che ti lasciano qualcosa in più.

Mi mostra il suo libro, Domani è un posto enorme: un'amicizia con Chuck Kinder, uscito da pochi mesi, e comincia a parlarmi di tutti i suoi amici scrittori americani, dei suoi corsi di letteratura, di Chuck Kinder, Raymond Carver, Fitzgerald e io mi lascio trasportare volentieri e senza alcuna fatica nel suo mondo fatto di storie meravigliose.

“Trovi tutto scritto qui” mi dice “Nel mio libro ci sono tutti gli autori di cui ti ho parlato e la storia della mia grande amicizia con Chuck, scomparso da poco”.


Una volta uscita dal lavoro, salgo in treno e comincio a dare un’occhiata a questo libro, pubblicato da una casa editrice indipendente che, se ancora non conoscete vi consiglio di approfondire, Jimenez.

La copertina fa molto Miami Vice: ci sono Nicola e Chuck sottobraccio all’ingresso dello storico locale Caribbean Club, in cui fu girato il film del 1948 Key Largo, l’isola di corallo, con Humphrey Bogart e Lauren Bacall.

Inizio a sfogliarlo e capisco che sto entrando in un mondo di storie di scrittori, di grandi amicizie, di poesie e di amori straordinari che mai avrei conosciuto se non fosse stato per queste pagine. Inutile dire che non riesco a smettere di leggerlo finché non l’ho finito e che spesso ancora torno a sfogliarlo per rileggere tutti i passaggi che ho segnato e guardare le fotografie pubblicate nel libro.


Alla fine del racconto, tra i ringraziamenti, Nicola scrive:

“Questo libro nasce dai racconti orali che da anni vado spargendo in giro o che ho sentito io stesso. Ha perciò una natura un po’ disordinata e umilmente omerica” ed è proprio così che ci si sente a leggerlo, un lettore al cospetto di un grande cantastorie, di quelli che raramente si incontrano ai giorni nostri e lasciarsi trascinare nei miti e nelle leggende di queste pagine è un’esperienza di grande arricchimento.


E’ sicuramente vero che la struttura del libro non procede con ordine preciso, ma tra le storie è facile individuare due grandi narrazioni: una biografia di Chuck Kinder, scrittore e docente presso l’università di Standford e Pittsburgh, oltre che al Waynesburg College, e la storia di un “Giovane scrittore in Erba”, come si definisce lo stesso Nicola Manuppelli, scrittore, traduttore e editor per diverse case editrici italiane specializzate nella pubblicazione di narrativa e saggistica americana.


Un’autobiografia chiusa dentro a una biografia, una storia nella storia, un racconto di metaletteratura fatto di persone, libri, incontri, viaggi, musica, vita.

Di Chuck Kinder scopriamo davvero tantissime cose; alla fine del libro è un po’ come averlo conosciuto e, attraverso di lui, scopriamo la sua amicizia con un nutrito gruppo di altri grandi scrittori e poeti americani, quasi tutti provenienti dal corso di scrittura creativa dell’Università di Stanford iniziato dal leggendario professore Wallace Stegner.


Nicola sta lavorando proprio a questo quando nel giugno del 2008 parla per la prima volta con Chuck. Ha una lista di nomi abbastanza noti legati a quella “cerchia”, nomi come Raymond Carver, Jeffrey Eugenides, ZZ Packer, Scott Turow, Larry McMurtry e, per l’appunto, Chuck Kinder. Nicola non sa che quella lista sarà solo l’inizio di un grande quantità di persone che Chuck gli darà modo di conoscere e apprezzare, facendolo da subito entrare a pieno titolo nel suo mondo.

“Tutto si può raccontare” sosteneva Kinder “Il mondo è una tale miniera di storie che spesso non sappiamo come metterci il tappo. Basta vederle. Gli uomini per il settanta per cento sono composti d’acqua, per il resto da storie”.

Così ha inizio il racconto della vita di Chuck Kinder e di tutti gli scrittori che, in un modo o nell’altro, sono finiti sulla sua strada, della sua amicizia con Ray Carver, che ispirò il suo romanzo fiume Lune di miele, nato da un manoscritto leggendario di oltre 3000 pagine, delle riunioni in casa Kinder a base di alcool e libri, delle scazzottate fra amici e del suo amore indissolubile per Diane. Insieme a lei, Chuck conduce una vita piena di incontri e di accoglienza, sia a Pittsburgh, città in cui la coppia si stabilisce e in cui lui insegna fino al ritiro, sia a Key Largo, Florida, nella leggendaria casa sul lago dove fu ospitato anche Nicola durante il suo viaggio di nozze con la “Pupa del suo cuore”, incontrata dopo diverse peripezie amorose e mai più lasciata.

“Chuck credeva nel potere taumaturgico delle parole. Credeva nel fatto che tutti conteniamo storie. […] Faceva quello che dovrebbe fare qualsiasi insegnante di scrittura, qualsiasi persona ami la buona letteratura. Prendeva lo scrittore che era dentro di te, lo lucidava come se fosse una lampada preziosa fino a renderlo nuovo e luccicante, poi ti restituiva questa magica lampada dicendo – Strofina -. Fu esattamente quello che fece con me.”

Così Nicola incontra un amico prezioso, capace di spronarlo nella scrittura e nella vita privata, e lui, di contro, diventa il suo biografo personale e, grazie alla loro grande amicizia, questa storia arriva fino a noi, arricchita da tante avventure e persone diverse, come l’indimenticabile “Tour Fuorilegge” ovvero il giro organizzato in Italia da Nicola per lo scrittore e sceneggiatore americano Robert Ward. E proprio mentre Nicola organizza il secondo tour di Ward in Italia, arriva l’incontro con Annie, "il tesoro nascosto alla fine di tutti i miei viaggi da corsaro sul mare".


Insieme a Annie Nicola incontra per l’ultima volta Chuck Kinder, nella sua casa di Key Largo, durante la loro memorabile luna di miele in giro per gli Stati Uniti. Chuck morirà due anni dopo, lasciando un vuoto enorme nelle vite di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo sul loro cammino.

“Eravamo partiti da New York con il sole. Quando tornammo nevicava. Fummo grati di quella neve. Passeggiammo per Central Park nell’ennesimo paesaggio da romanzo. Non importava se il romanzo fosse uno di quelli già scritti o uno di quelli ancora da scrivere. Importava che io e Annie eravamo lì e ci tenevamo per mano e guardavamo gli scoiattoli disegnare strane traiettorie nella neve e in quell’istante, in quel preciso istante, immaginazione e realtà erano lo stesso regno.”
 

Nicola Manuppelli

Editor e traduttore di letteratura americana e irlandese. Ha pubblicato i romanzi Bowling (2014), Merenda da Hadelman (2016) e Roma (2018); la biografia della scrittrice Alice Munro, La fessura (2014); la raccolta di poesie Quello che dice una cameriera (2017); i memoir A Roma con Alberto Sordi (2020) e A Roma con Nino Manfredi (2021).

 

Domani è un posto enorme: un'amicizia con Chuck Kinder

Autore: Nicola Manuppelli

Editore: Jimenez

Pagine: 338

Anno di pubblicazione: 2021

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