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Ragazza, donna, altro | Bernardine Evaristo

Aggiornamento: 28 gen




Quando ho finito di leggere l’ultima pagina di questo romanzo mi è venuta in mente una coperta, una di quelle grandi trapunte patchwork tutte colorate, realizzate a mano cucendo insieme tanti piccoli quadrati di stoffa che raccontano storie diverse.


Bernardine Evaristo è una scrittrice strepitosa, un’artista capace di cogliere tutte le note di colore più vivaci e metterle insieme in maniera unica, perfetta, senza sbavature. Così, quando finisci di leggere, ti trovi davanti una tela che non riesci a smettere di guardare, fatta di storie di donne, una diversa dall’altra, ma perfettamente unite tra loro da un unico filo.


Sembra quasi un’opera realizzata per il teatro: 12 personaggi, tutte donne, si avvicendano una di seguito all’altra, presentandoci la loro vita, passata e presente, e le loro storie finiscono spesso per intrecciarsi le une alle altre.


Non a caso la scrittrice, Bernardine Evaristo, londinese nata da madre inglese e papà nigeriano, dopo aver studiato per sette anni alla Eltham Hill Girls Grammar School, si è unita al Greenwich Young People’s Theatre e ha frequentato il Rose Bruford College of Speech and Drama conseguendo infine un dottorato in scrittura creativa al Goldsmiths College. Oggi insegna scrittura creativa in diverse università, ma l’esperienza del teatro le è rimasta dentro ed è proprio in un teatro, precisamente alla prima dello spettacolo di Amma, che si incontrano tutte le donne di questa storia. Amma è una regista nera molto combattiva, coraggiosa ed impegnata nel riconoscimento dei diritti delle donne, degli omossessuali e dei neri. Ha una figlia, Yazz, avuta in provetta con uno dei suoi migliori amici, un professore di fama internazionale sempre in giro per emittenti televisive.


Le donne di questa storia non sono certo damine inglesi intorno a una tazza di te: sono etero, ma anche gay, nere e di sangue misto, giovani, anziane, contadine o donne in carriera, c’è anche un’influencer transgender con un account social da milioni di follower che utilizza per combattere le sue battaglie sociali e parlare della sua trasformazione da donna a persona non binaria, di questioni di genere, femminismo e politica.

Il risultato è un affresco molto anticonvenzionale, che rappresenta in qualche modo una visione più nuova della storia della Gran Bretagna, sottolineando la necessità di guardare da una prospettiva diversa le vicende che hanno determinato la formazione di questo paese.


Altra nota positiva e più che mai attuale: la prosa. Non ci sono punti in questo romanzo, solo virgole, forse proprio a voler rappresentare la fluidità tra generi, razze e ogni tipo di categoria imposta. Nonostante ciò, il libro, pur parlando di più di 500 pagine, scorre liscio come l’olio e questo succede solo quando gli scrittori sono tra quelli che lasceranno il segno. Perciò, se non lo avete ancora fatto…correte a leggerlo!


 

L'autore: Bernardine Evaristo

Bernardine Evaristo è nata a Londra nel 1959 da madre inglese e padre nigeriano. È autrice di otto romanzi (fra cui Mr. Loverman, Playground 2014) e di testi teatrali e critici, ed è da sempre impegnata in campagne per l’inclusione e la visibilità degli artisti di colore. Ragazza, donna, altro, vincitore del Man Booker Prize e di un British Book Award, finalista all’Orwell Prize per la letteratura politica e al Women’s Prize for Fiction, nel Regno Unito è stato il primo libro di una donna di colore ad arrivare in testa alla classifica della narrativa tascabile.

 

Ragazza, donna, altro

Autore: Bernardine Evaristo

Editore: Edizioni Sur

Pagine: 523

Anno di pubblicazione: 2020

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