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Deserti di umanità tutti da esplorare | Adulterio e altre scelte di Andre Dubus


Quando la neve si sarà sciolta sulla sua tomba, continuerà a cadere nell’anima di Edith; come ora, mentre richiama alla mente le immagini e le voci dei dieci anni trascorsi con Hank. Si mette a piangere in silenzio, non per Joe o per Sharon o per Hank, ma per se stessa. Vorrebbe, con tutto quel suo cuore scheggiato, che lei e Hank potessero tornare a essere come un tempo, e vorrebbe toccarlo, piangere su quel suo ampio torace. Per ogni sogno e ogni immagine, il suo ventre e il suo cuore fanno risuonare il suo saluto d’addio.

Leggere racconti come quelli di Dubus è una scoperta, una ricarica di vite, persone, storie, amore, morte, dolore, baci e paura, tutto in poco più di 200 pagine.

Lo leggo ora per la prima volta ma è stato un autore piuttosto prolifico, un maestro del racconto americano.

Originario della Louisiana, cresciuto tra i bayou del Mississippi, ex capitano della Marina, Dubus è stato uno di quegli scrittori amati soprattutto dagli altri scrittori forse perché, fedele al suo primo piccolo editore David R. Godine, si rifiutò per molto tempo di pubblicare con grandi case editrici e, di conseguenza, di accrescere la sua popolarità.

Adultery & Other Choices è la sua seconda raccolta di racconti, uscita nel 1977. Ci sono già in nuce i grandi temi che saranno al centro della sua narrazione e leggerlo dall’inizio alla fine, seguendo l’ordine che lui ha scelto, ti da quasi l’impressione di un romanzo di formazione: si va dall’infanzia dei primi racconti all’età adulta con le sue crisi sentimentali e religiose, passando attraverso l’adolescenza e la prima maturità.

La sua penna traccia segni leggeri, scorre veloce sulle pagine ma lascia solchi decisi, impressioni profonde, la straordinaria sensazione di essere parte della storia stessa che stiamo leggendo.

La sua è stata una vita difficile: tre matrimoni finiti, una figlia e una sorella vittime di stupro, un incidente spaventoso che, nel 1986, gli portò via una mezza gamba e gli rese inutilizzabile l’altra, incatenandolo a una sedia a rotelle per il resto della vita.

Dopo 8 volumi di racconti, tra cui Non abitiamo più qui, Voci dalla luna, Ballando a notte fonda, e un’altra raccolta di saggi, Vasi rotti, Mattioli1885 pubblica Riflessioni da una sedia a rotelle, in cui Dubus ammette:


Avevo avuto bisogno di provare la pena di stare in un letto d’ospedale per capire che la parte sul dolore fisico era molto più importante di quanto pensassi

Un ringraziamento speciale lo dobbiamo a Nicola Manuppelli, al quale va tutto il merito di aver tradotto questo autore, facendolo conoscere e apprezzare anche nel nostro paese.

Sono felice di avere ancora molto di suo da leggere ed esiste forse una sensazione migliore di quella di avere un buon libro ad attenderci?


 

Andre Dubus


Andre Dubus (1936-1999) – è uno dei più raffinati narratori americani del Ventesimo secolo. Amico e allievo di Richard Yates e Kurt Vonnegut, celebrato da Stephen King, John Irving, Elmore Leonard, John Updike, Dubus è stato anche saggista, biografo e sceneggiatore, aggiudicandosi svariati premi letterari.

Da Non abitiamo più qui, edito da Mattioli 1885 nel 2009, è stato tratto il fortunato film di John Curran I giochi dei grandi, vincitore del Sundance film Festival. Voci dalla luna è uscito nel 2011. Nel 2012 è uscito Il padre d’inverno. Da Killings, primo racconto di quella raccolta, Todd Field ha tratto il pluripremiato film In the Bedroom. Ballando a notte fonda è l’ultima raccolta di racconti di Andre Dubus e la prima a seguire l’incidente che lo mise per sempre su una sedia a rotelle.

 

Adulterio e altre scelte


Autore: Andre Dubus

Traduttore: Nicola Manuppelli

Editore: Mattioli1885

Pagine: 242

Anno di pubblicazione: 2018, @1977

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